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Don Vittorio

l Brandy Don Vittorio 1986, anno di fondazione dell’azienda, nasce da pregiate vinacce di Fiano, distillate ancora fresche con metodo discontinuo in alambicchi di rame, e rende omaggio al padre dei fratelli Erminia, Generoso e Roberto Di Meo.

Il corredo aromatico della materia prima si esprime con intensità nella distillazione; il lento affinamento di venticinque anni in botti di rovere conferisce complessità all’olfatto ed equilibrio e morbidezza al palato.

Scaglie di cioccolato fondente, ma anche pasticceria secca, possono aggiungere un dettaglio di gusto a questo distillato di vino da meditazione.

Grappa Invecchiata

Grappa invecchiata, di colore giallo oro trasparente, dal gusto elegante e intenso, lasciata invecchiare in botti di quercia Limousin ed ex-Sherry per circa 18 mesi.

Le vinacce ottenute dalla fermentazione del Brunello di Montalcino, subito dopo la “svinatura” sono trasferite in distilleria in modo da preservare tutte le caratteristiche aromatiche del vitigno. Ottenuta con il sistema classico dell’alambicco discontinuo a vapore, per mantenere tutte le caratteristiche del vino da cui provengono.

Il Ratafià di Nonna Erminia

Il Ratafià di Nonna Erminia” è un pregiato liquore ricavato da un’antica ricetta di famiglia, gelosamente custodita.La sua realizzazione prevede l’infusione di dodici erbe aromatiche, unitamente a foglie di Ciliegio e di Amarena, in alcool e vino Taurasi per un periodo che varia da sei mesi ad un anno; il prodotto finale, ben amalgamato, è destinato ad un ulteriore affinamento di due anni in barriques di ciliegio.Tradizionalmente degustato a fine pasto, in abbinamento ai dolci classici, è altresì indicato come liquore da meditazione, così come evoca l’iscrizione di Orazio incisa sulla preziosa bottiglia: “Non preoccuparti eccessivamente, se il popolo è travagliato per qualche ragione, goditi lieti i doni di quest’ora e accantona i severi impegni”.

Schiaccianoci

Lo Schiaccianoci è un’interpretazione del classico liquore di noci diffuso in tutta Italia, che in questo caso trae ispirazione dall’Irpinia e dalle tradizioni familiari.

Ricavato dalle indicazioni di un antico ricettario, si caratterizza per l’aggiunta di vino Taurasi al classico infuso di malli di noce, spezie e fiori; una volta amalgamato lo zucchero e l’alcool, segue un affinamento in barriques di rovere francese per almeno due anni.

Liquore da meditazione, ottimo da degustare anche a fine pasto, accompagnato a pasticcini mignon e a dolci a base di creme; sulla preziosa bottiglia l’invito epicureo di Orazio: ”Tronca gl’indugi e accantona il desiderio del guadagno; mescola, finché è possibile, un po’ di scapigliatura con i pensieri saggi; all’occasione propizia, è dolce folleggiare”.